Leggere queste vicende è come tenere tra le mani una stola d’altri tempi: artigianale, talvolta ‘spinosa’, indubbiamente autentica.
Annalisa Fracasso ha confezionato le sue storie, ha tessuto la trama di un mondo ce non c’è più, ma che attraverso le vicende dei suoi protagonisti possiamo ancora vedere, o meglio, immaginare.
Storie di autentica ricchezza umana, amori, tragedie intrise da rapporti familiari, interpersonali.
Ogni filo dell’ordito può essere preso o sciolto, cucito e intrecciato nuovamente dal lettore che si addentri in questo villaggio-racconto.
Ogni pagina avvince.
La realtà, spesso crudele, viene descritta dall’Autrice con levità, senza calcare mai la mano e senza ombra di retorica.
La sua scrittura è tersa ed agile ed il libro si legge “tutto d’un fiato”. Anzi, no! Spesso, infatti, ci si deve interrompere per meditare o per asciugare qualche lacrima.
(dalla prefazione di Silvano Bressanin)
|